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Ulica Floriańska a Cracovia - Obiekt - VisitMalopolska

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Ulica Floriańska Kraków

Ulica Floriańska a Cracovia

Brama Floriańska Kraków
Ul. Floriańska, Kraków
La cracoviana ulica Floriańska non deve temere il confronto né con i parigini Les Champs Elysees, né con la 5th Avenue di New York, benché la via sia più corta e meno lussuosa. Sempre vivace e affollata, la strada che collega oggi la Piazza del Mercato con la Porta di San Floriano è una tappa obbligata per qualsiasi visita alla città. Qui si trovano locali leggendari, gallerie d’arte e luoghi dove soleva incontrarsi la Cracovia artistica.

Faceva parte della Strada Reale verso il Wawel, qui è dove monarchi, ospiti reali e diplomatici facevano il loro ingresso in città per dirigersi verso il castello. Per farne un degno biglietto da visita della città, fu lastricata con un estetico selciato, mentre la maggior parte dei palazzi che vi si affacciano su entrambi i lati erano in muratura già alla fine del XV secolo. Vale la pena concedersi una passeggiata lungo la via e ammirare i dettagli che conservatisi fino ad oggi, per esempio la rinascimentale statua della Madonna nella casa al civico numero 7 o i portali, anch’essi rinascimentali, al civico 27. In uno degli alberghi più antichi in ulica Floriańska – il “Pod Różą” – soggiornarono lo zar Alessandro I e il compositore Franz Liszt. Al civico 41 si trova la casa dove nacque e morì il maestro Jan Matejko (la quale oggi ospita un museo dedicato all’artista). Per il palazzo al numero 45 è necessario riservare un po’ più di tempo: il famoso caffè Jama Michalika (chiamato “jama” (caverna) per la mancanza di finestre), fondata da un pasticcere di Leopoli, è il luogo dove nacque la Giovane Polonia – e quello spirito aleggia ancora nelle sue stanze. Sul piccolo palcoscenico del locale si esibì il primo cabaret letterario e artistico in Polonia, il “Zielony Balonik”, fondato da artisti e scrittori di Cracovia legati al movimento della Giovane Polonia (tra cui Tadeusz Boy-Żeleński, Jan August Kisielewski e Teofil Trzciński). Vale senz’altro la pena di sedersi allo Jama Michalika e degustare con calma una kremówka (torta alla crema) o un tortino al cioccolato.