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Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Cracovia - Obiekt - VisitMalopolska

Kościół świętych Apostołów Piotra i Pawła Kraków

Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Cracovia

Plac Marii Magdaleny i front kościoła Piotra i Pawła oraz wieże kościoła Andrzeja w Krakowie.
ul. Grodzka 52a, 31-044 Kraków Regione turistica: Kraków i okolice
tel. +48 124226573
Questo edificio è il primo esempio di architettura barocca a Cracovia. La chiesa fu eretta nel XVI secolo sul modello delle chiese romane del Gesù e di Santa Susanna, al posto di una chiesa gotica andata distrutta nel 1455. Oggi nella sua cripta si trova il Pantheon, ispirato alla cripta dei benemeriti presente sotto la chiesa di Skałka.

La costruzione della chiesa, in base al progetto di Giovanni de Rossi, avvenne sotto la direzione di Giuseppe Brizio. Fu poi modificata da Giovanni Maria Bernardoni. A ultimare la chiesa fu Giovanni Trevano, autore del progetto della facciata, della cupola e degli interni, sul modello delle chiese romaniche dei Gesuiti del primo barocco. L’edificio ha alle spalle una storia turbolenta. Dopo lo scioglimento dell’ordine dei Gesuiti nel 1773, la Commissione per l’Educazione Nazionale donò la chiesa all’Università di Cracovia e nel 1786 ai padri cistercensi di Mogiła. Negli anni tra il 1809 e il 1815 funse da chiesa ortodossa, per poi tornare a far parte, nel 1830, della parrocchia cattolica romana. Negli anni 1899-1916 furono ristrutturati da Zygmunt Hendel la cupola con lanterna, la facciata, i tetti, gli interni e le scale. La chiesa fu costruita su pianta a croce latina. È un edificio ampio, a navata unica con cappelle laterali e transetto, sormontata da una possente cupola e da un breve presbiterio chiuso con abside semicircolare. Nelle nicchie della facciata in dolomia a due piani si trovano statue di santi gesuiti scolpite da David Heel, sopra il portale campeggia l’emblema dei Gesuiti e lo stemma del fondatore, re Sigismondo III Vasa. Le ricche decorazioni degli interni illustrano l’attività missionaria dei Gesuiti. Nell’altare maggiore tardo barocco del 1735, progettato da Kacper Bażanka, si possono ammirare le sculture di Antoni Frączkiewicz e un dipinto di Józef Brodowski datato 1820. Spiccano la lapide del vescovo Andrzej Trzebicki del XVII secolo, il dipinto Wszystkich Świętych (Tutti i santi) di Szymon Czechowicz del 1763, il pulpito in stile primo barocco, la statua di Piotr Skarga del 1869, opera di Oskar Sosnowski, il fonte battesimale del 1528, il dipinto di san Stanislao Kostka dei primi del XVII secolo, il monumento alla famiglia Bartsch del 1827 e l’epitaffio della famiglia Branicki del 1727, progettato da Kacper Bażanka. Dal 2010 la cripta della chiesa è adibita a Pantheon Nazionale. Indipendente dalla chiesa, è un luogo della memoria e dell’orgoglio nazionale, che ricopre anche la funzione di museo e istituzione didattica. Nel Pantheon riposano eminenti uomini della cultura, della scienza e dell’arte polacchi. Qui sono sepolti, tra gli altri, lo scrittore Sławomir Mrożek e il sacerdote Piotr Skarga, teologo, predicatore e scrittore. Sulla recinzione della piazza antistante la chiesa sono collocate le sculture dei 12 apostoli secondo il progetto di Kacper Bażanka, realizzate da David Heel nel 1722. Quelle odierne sono copie delle statue originali ormai rovinate, scolpite in pietra calcarea di Pińczów. All’interno della chiesa è appeso il pendolo di Foucault più lungo della Polonia (46,5 metri), il cui meccanismo, azionato ogni giovedì, è una delle prove della rotazione della Terra attorno al proprio asse.


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