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La chiesa parrocchiale greco-cattolica dei Santi Cosma e Damiano di Wojkowa - Obiekt - VisitMalopolska

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Cerkiew św. Kosmy i Damiana Wojkowa

La chiesa parrocchiale greco-cattolica dei Santi Cosma e Damiano di Wojkowa

Drewniana cerkiew z wieżą i kamiennym ogrodzeniem stoi na polanie. Przy cerkwi kilka drzew.
Wojkowa, 33-370 Muszyna Regione turistica: Beskid Sądecki i Niski
tel. +48 184711644
La chiesa parrocchiale greco-cattolica dei Santi Cosma e Damiano di Wojkowa è attualmente una chiesa cattolica romana.
Fu costruita nel 1790 o 1792 con travi di legno ad incastro, con pareti rivestite con listelli orizzontali e gli angoli coperti con listelli verticali. Le pareti interne sono decorate con una policromia novecentesca figurativo-ornamentale. Il prezioso arredamento sette- e ottocentesco della chiesa consiste nella completa iconostasi rococò della fine del XVIII secolo, il tabernacolo rococò della seconda metà del XVIII secolo e l’altro a forma di un piccolo tempio del periodo tra il XIX e il XX secolo. Nella navata si trova un epitaffio ottocentesco. Da non perdere nei dintorni! Il villaggio è situato tra le catene dei monti Leluchowskie, vicino alla frontiera slovacca. Le origini dell’insediamento di Wojkowa risalgono probabilmente al XIII secolo quando sul Monte Stupne (817 m. s.l.m.) si ergeva il castello mentre sul terreno del villaggio c’era una dogana di frontiera. La locatio civitatis avvenne su un terreno non precedentemente urbanizzato nel 1595 in seguito alla concessione del cardinale Jerzy Radziwiłł. Gli abitanti di Wojkowa si occupavano dell’approvvigionamento di vino della corte vescovile e della coltivazione della terra, nonché dell’allevamento del bestiame e della produzione del carbone di legna. La gualchiera, il mulino, la segheria e la trattoria erano segni del benessere del villaggio. Dal 1781 apparteneva alla Camera Austriaca e dopo il 1813 divenne proprietà privata. Gli austriaci circondarono di trincee, i cui resti si conservano fino ad oggi, la zona a sud-ovest. La tradizione le attribuisce ai confederati di Bar, perché durante la loro occupazione della parte meridionale del villaggio costruirono una dogana di frontiera. All’inizio del XX secolo vi erano attive un scuola ed una sala di lettura. L’operazione „Vistola” costrinse tutti gli abitanti di origine lemko a lasciare il villaggio. La loro presenza è marcata da case, granai, cappelle e numerose croci di pietra in stile lemko. Sul luogo dell’apparizione della Madonna fu costruita una cappella con la figura della Madonna, che oggi ha più di 200 anni.