S. Suor Faustyna Kowalska

Pomnik zakonnicy w habicie.
La figura di Santa Faustyna Kowalska è legata indissolubilmente con Cracovia. Proprio qui il 1 maggio 1933 prese i voti. A Cracovia trascorse anche i suoi ultimi due anni di vita: morì ad appena 33 anni, il 5 ottobre 1938.

È stata sepolta nel cimitero conventuale di Cracovia-Łagiewniki e successivamente i suoi resti mortali sono stati traslati nel Santuario della Divina Misericordia di Łagiewniki, nell’altare laterale della cappella del convento. Il parapetto dell'altare avvolge l'inginocchiatoio che ospita una piccola reliquia della santa, affinché i pellegrini di tutto il mondo la possano venerare.
Helena Kowalska, questo era il suo nome prima di prendere i voti. Per tutta la vita è stata modesta, sorridente e fiduciosa in Dio. Nel convento lavorava in cucina, nell’orto e al cancello del convento. A questa donna semplice e non istruita, è stata tuttavia assegnata una grande missione. Il mondo ha conosciuto S. Suor Faustyna come apostola della Divina Misericordia: attraverso di lei Gesù ha trasmesso alla Chiesa e al mondo i messaggi trascritti nel “Diario”, un bestseller tradotto in oltre 30 lingue. Alle persone viene chiesto di fidarsi del Signore e dell’attitudine della misericordia verso il prossimo, nonché di diffondere la misericordia Divina al mondo, ad esempio attraverso la pratica di nuove forme di culto (le grazie del famoso dipinto di Gesù Misericordioso “Gesù confido in te”, la festa della Misericordia la prima domenica dopo Pasqua, il rosario alla Misericordia Divina e l’ora della Misericordia).
A proseguire la missione di Suon Faustyna è stato il papa Giovanni Paolo II. Il 30 aprile 2000 l’ha innalzata agli altari della santità. Disse allora: “È davvero grande oggi la mia gioia, nel proporre a tutta la Chiesa, quasi dono di Dio per il nostro tempo, la vita e la testimonianza di Suor Faustina Kowalska. (…) Con questa canonizzazione intendo oggi trasmettere il messaggio della Misericordia al nuovo millennio. Lo trasmetto a tutti gli uomini perché imparino a conoscere sempre meglio il vero volto di Dio e il vero volto dei fratelli”.